Spesso confusa con la distrazione o la scarsa padronanza della lingua, la disortografia è in realtà una sfida specifica che riguarda la fase di “codifica” della parola scritta.

Che cos’è la disortografia?

La disortografia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) che coinvolge la scrittura dal punto di vista costruttivo. Non riguarda la bellezza della grafia (quella è la disgrafia), ma il rispetto delle regole fonologiche e ortografiche. Il bambino ha difficoltà a trasformare correttamente i suoni che compongono la parola nei simboli grafici corrispondenti.

Come si manifesta?

I segnali tipici della disortografia includono:

  • Omissioni o inversioni: dimenticare lettere o scambiarle di posto (es. “fata” invece di “fatta”, “pala” invece di “palla”).
  • Errori con i gruppi complessi: difficoltà con suoni come gn, gl, sc, ch, gh.
  • Errori di separazione/fusione: scrivere “lacqua” invece di “l’acqua” o “in sieme” invece di “insieme”.
  • Difficoltà con l’accento e l’H: uso scorretto o assente del verbo avere e delle accentazioni.

Come si diagnostica?

Proprio come per la dislessia, la diagnosi può essere effettuata a partire dalla fine della seconda classe della scuola primaria. Attraverso test specifici, si valuta se il numero di errori commessi nei dettati o nella scrittura spontanea è superiore a quanto atteso per l’età e il livello di istruzione, escludendo deficit sensoriali o cognitivi. La disortografia si presenta spesso in associazione alla dislessia. Molti studenti compensano bene la lettura ma continuano a faticare molto nella scrittura corretta.

Diritti e Strumenti: supportare la scrittura

La Legge 170/2010 offre una rete di protezione fondamentale per permettere al bambino di esprimere i suoi pensieri senza il blocco della forma:

  • Correttore ortografico: l’uso del computer con il correttore permette al bambino di individuare l’errore in tempo reale e correggerlo, riducendo l’ansia da prestazione.
  • Mappe e schemi: per avere sempre sott’occhio le regole più difficili (es. l’uso della H o le doppie).
  • Misure Dispensative: lo studente può essere dispensato dal copiare dalla lavagna (attività molto faticosa) o dal dettato tradizionale, privilegiando prove a risposta chiusa o l’uso del computer.
  • Valutazione dei contenuti: gli insegnanti sono tenuti a valutare il contenuto e le idee espresse, senza penalizzare eccessivamente gli errori di ortografia.
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